La nuova funzione Extreme Charging introdotta da Google su Pixel 11 Pro XL promette di ridurre i tempi di ricarica, ma a un costo in termini di calore generato dal dispositivo. I primi test indipendenti mostrano un risparmio di circa cinque minuti per la ricarica completa, accompagnato però da temperature della batteria che superano i 40°C.
Fino a cinque minuti in meno per la ricarica completa
Per sfruttare appieno la ricarica rapida di Pixel 11 Pro XL serve un alimentatore USB PD PPS da 45W, compatibile con il protocollo PPS a 21V: anche chi possiede già un caricatore PPS potrebbe quindi dover acquistarne uno nuovo. Extreme Charging, inoltre, non è attiva fin da subito: in un caso osservato, l’opzione è comparsa nelle impostazioni solo dopo due cicli completi di ricarica da batteria scarica.
Confrontando la modalità standard con Extreme Charging, la potenza massima erogata resta simile: circa 40,7W in modalità normale contro 41,8W con Extreme Charging attiva. La vera differenza sta nella durata: con Extreme Charging il telefono mantiene una potenza intorno ai 40W per circa 16 minuti, contro i 10 minuti della modalità standard, restando sopra i 35W anche oltre il 70% di carica.
Il risultato pratico è una ricarica al 50% in 18 minuti anziché 21, al 75% in 28 minuti e la ricarica completa in 64 minuti invece di 69, con un risparmio complessivo di circa cinque minuti.
Punte di 42,9°C: un compromesso da valutare
Il rovescio della medaglia riguarda le temperature. In modalità standard la temperatura durante la ricarica resta contenuta intorno ai 39°C, mentre con Extreme Charging attiva sale fino a un picco di 42,9°C, restando sopra i 40°C per circa 20 minuti consecutivi. La temperatura media dell’intero ciclo di ricarica passa dai 35,4°C della modalità standard ai 38,3°C di quella accelerata.
Un’esposizione prolungata a temperature elevate può accelerare il naturale degrado della batteria nel tempo, ed è probabilmente questo il motivo per cui Google ha scelto di rendere Extreme Charging una funzione opzionale e non attiva di default.
Ancora distante da Galaxy S26 Ultra e OnePlus 15
Nel confronto diretto con i rivali, Pixel 11 Pro XL resta comunque indietro sulla velocità pura: Galaxy S26 Ultra raggiunge una potenza massima di 54,5W (media 31,9W), mentre OnePlus 15 arriva fino a 62,8W (media 40,8W), entrambi capaci di completare la ricarica in circa 42 minuti contro i 64 minuti di Pixel 11 Pro XL con Extreme Charging attiva.
Nei primi 10 minuti di ricarica, Galaxy S26 Ultra e OnePlus 15 raggiungono circa il 37% di carica, contro il 27% della modalità standard di Pixel 11 Pro XL e il 31% con Extreme Charging. Paradossalmente, nonostante la ricarica più lenta, Pixel 11 Pro XL risulta anche più caldo: Galaxy S26 Ultra tocca al massimo 39,6°C (media 34,0°C) e OnePlus 15 arriva a 38,1°C (media 34,2°C), entrambi più contenuti rispetto ai picchi di Extreme Charging.
Il risultato suggerisce che Extreme Charging sia più adatta a un utilizzo occasionale, per recuperare rapidamente autonomia prima di uscire, piuttosto che come modalità di ricarica quotidiana: i cinque minuti risparmiati vanno soppesati con l’impatto che il calore extra potrebbe avere sulla salute della batteria nel lungo periodo.
