Il Samsung Galaxy Z Fold 8 sta registrando vendite superiori alle previsioni iniziali dell’azienda, al punto da costringere Samsung ad accelerare la produzione e, secondo alcune fonti coreane, a dirottare verso il pieghevole componenti originariamente destinati ad altri prodotti.
Il collo di bottiglia: i chip DDI per il display
Al centro del problema ci sarebbero i Display Driver IC (DDI), i chip fondamentali per il controllo dei pixel dei pannelli OLED. Progettati dalla divisione System LSI di Samsung e prodotti dalla fonderia taiwanese UMC su processo a 22 nanometri, questi componenti non sarebbero facilmente scalabili in tempi brevi, poiché la capacità produttiva di UMC su quel nodo risulterebbe già quasi satura.
Samsung chiede la priorità produttiva a UMC
Per far fronte alla domanda, Samsung avrebbe richiesto a UMC l’accesso al programma “Super Hot Run”, una linea di produzione a priorità massima riservata ai clienti più importanti, proprio per accelerare la fornitura dei DDI destinati al Galaxy Z Fold 8.
Scorte di altri prodotti dirottate sul Fold 8
Nel frattempo, per tamponare la carenza a breve termine, Samsung starebbe attingendo alle scorte di DDI originariamente destinate ad altri dispositivi, incluse linee di prodotto ancora in sviluppo. Una misura che appare temporanea, ma che potrebbe complicare la gestione delle scorte in vista del lancio della serie Galaxy S27, attesa tra circa sei mesi.
Perché il Fold 8 sta andando così bene
Il successo del Galaxy Z Fold 8 sembra legato soprattutto alla riduzione delle dimensioni rispetto ai modelli precedenti, un fattore che ha reso il dispositivo più maneggevole senza rinunciare ai vantaggi del formato pieghevole. Non è escluso che anche l’attesa per il primo iPhone pieghevole di Apple, atteso il 9 settembre, stia contribuendo ad accendere l’interesse generale verso questa categoria di prodotti, portando benefici indiretti anche alle vendite Samsung.
