Il mercato europeo degli smartphone continua ad attraversare un periodo difficile. Secondo i dati diffusi da Counterpoint Research, nel secondo trimestre 2026 (aprile-giugno) le spedizioni di smartphone in Europa si sono fermate a circa 35 milioni di unità, in calo del 10% su base annua. Si tratta del livello più basso registrato in un secondo trimestre dal 2023, quindi da tre anni a questa parte.

Tra le cause principali figurano l’inflazione persistente, le tensioni geopolitiche legate alla situazione in Iran e il rincaro dei componenti utilizzati negli smartphone. Il risultato è una minore propensione dei consumatori a cambiare telefono, con un impatto particolarmente marcato sui modelli entry-level più economici.

Apple e Samsung si dividono i due terzi del mercato

Guardando ai singoli produttori, Apple e Samsung si sono attestate entrambe al 34% di quota di mercato, arrivando insieme a coprire circa il 70% del totale europeo. Apple ha ampliato sensibilmente la propria quota rispetto all’anno precedente, mentre Samsung ha registrato una crescita più contenuta ma comunque positiva: un segnale che, nonostante la contrazione generale, i due colossi mantengono vendite relativamente solide.

Al terzo posto si piazza Xiaomi con il 15% di quota, seguita dal gruppo Oppo (che include anche OnePlus e Realme) al 4% e da Honor al 3%. La crescente concentrazione del mercato europeo nelle mani dei due big rende i produttori che puntano sulla competitività di prezzo più vulnerabili nelle fasi di contrazione come quella attuale.

Europa dell’Est più colpita rispetto all’Ovest

A livello regionale, l’Europa occidentale ha mostrato una tenuta relativamente migliore, trainata dalla crescita di Apple e, in misura minore, di Samsung. La situazione è invece più critica nell’Europa orientale, dove il calo della domanda di smartphone economici ha pesato maggiormente sul risultato complessivo.

Con il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, sempre più consumatori stanno rimandando l’acquisto di un nuovo telefono. Un dato che preoccupa i produttori è che la debolezza della domanda non riguarda più solo i modelli di fascia alta, ma si estende anche ai dispositivi più economici.

Le prospettive per i prossimi mesi

Counterpoint Research non esclude un’ulteriore contrazione delle spedizioni nei prossimi trimestri. Con le scorte in calo, i modelli economici rischiano di essere i più penalizzati nel breve periodo, in un contesto che resta complicato per tutti i produttori con l’eccezione dei due leader di mercato.