Qualcomm ha confermato ufficialmente ciò che si vociferava da tempo: la nuova generazione di chip di punta per smartphone arriverà in due varianti distinte. Con un teaser pubblicato sui propri canali social, l’azienda ha annunciato che il prossimo Snapdragon Summit sarà il palcoscenico per la presentazione di due Snapdragon 8 Elite Gen 6.
Due chip, non uno solo
Il messaggio diffuso da Qualcomm su X gioca sulle parole “Two changes the game”, “Opportunity doubled” e “Dual 8 Elites”, lasciando intendere chiaramente l’arrivo di due chipset distinti. Pur senza rivelare nomi ufficiali, le indiscrezioni circolate finora convergono su due nomi probabili: Snapdragon 8 Elite Gen 6, il modello “standard”, e Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, la variante di fascia più alta.
Fino a oggi Qualcomm non aveva mai confermato ufficialmente i dettagli della nuova generazione, ma il teaser rende ormai certo che l’azienda porterà sul mercato almeno due SoC di fascia flagship in contemporanea.
Presentazione ufficiale il 22 settembre
L’appuntamento con la presentazione ufficiale è fissato per il 22 settembre, in occasione dello Snapdragon Summit 2026. Uno degli aspetti più attesi riguarda il processo produttivo: entrambi i chip dovrebbero essere realizzati a 2 nanometri, un salto rispetto agli attuali 3 nm, con benefici attesi sia in termini di prestazioni sia di efficienza energetica.
Per gli smartphone Android di fascia alta, il passaggio ai 2 nm potrebbe tradursi in un miglior equilibrio tra potenza di calcolo, gestione del calore e autonomia della batteria, tre fattori sempre più centrali nella progettazione dei top di gamma.
Il modello Pro avrebbe già superato i 4,8 milioni di punti su AnTuTu
Sul fronte delle prestazioni circolano già le prime indiscrezioni: secondo alcune fonti, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro avrebbe totalizzato circa 4.835.412 punti su AnTuTu 11. Un valore che, come sempre in questi casi, va preso con cautela, dato che i benchmark dipendono molto dal raffreddamento del dispositivo, dal software utilizzato e dalle condizioni del test.
Resta ancora da capire come Qualcomm differenzierà i due modelli: oltre a CPU e GPU, le differenze potrebbero riguardare anche le capacità di elaborazione IA, la gestione della memoria e l’efficienza energetica complessiva. Il 22 settembre porterà con sé non solo i dettagli tecnici definitivi, ma anche le prime indicazioni sugli smartphone Android che monteranno questi chip, destinati a diventare il cuore della prossima generazione di flagship in arrivo nel 2027.
