Google starebbe valutando l’adozione di batterie al silicio-carbonio per i futuri smartphone Pixel. Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma se confermata potrebbe rappresentare un miglioramento significativo per uno degli aspetti più criticati della gamma Pixel: l’autonomia.

Google conferma di essere al lavoro sulla tecnologia

La notizia emerge da una domanda posta da una testata straniera a un product manager di Google proprio sul tema delle batterie al silicio-carbonio. La risposta dell’azienda è stata che la tecnologia “è oggetto di valutazione” a livello aziendale, senza però fornire dettagli su tempistiche o modelli coinvolti.

Le batterie al silicio-carbonio si distinguono dalle tradizionali celle agli ioni di litio per una densità energetica più elevata, che consente di ottenere una capacità maggiore a parità di dimensioni. Questo permette di conciliare più facilmente corpi sottili e autonomie elevate.

I produttori cinesi hanno già adottato ampiamente questa tecnologia, con smartphone dotati di batterie che superano ormai i 9.000 o addirittura i 10.000 mAh.

Il nodo della durata nel tempo

Google non sembra però pronta a un’adozione immediata. Il principale motivo di cautela riguarda la durata a lungo termine delle batterie al silicio-carbonio: il silicio tende a espandersi durante la ricarica, un fenomeno che può accelerare il degrado della capacità rispetto alle batterie tradizionali basate su materiali in grafite.

In alcuni test sul campo, le celle al silicio-carbonio hanno mostrato un calo di capacità più marcato rispetto alle batterie convenzionali già dopo due o tre anni di utilizzo, un fattore che evidentemente pesa nella valutazione di Google, da sempre attenta alla durata dei propri dispositivi nel tempo.

Anche Samsung si muove: possibile debutto con Pixel 12

Il quadro generale attorno a questa tecnologia sta comunque cambiando rapidamente. Samsung ha già introdotto batterie al silicio-carbonio sul suo pieghevole di punta, il Galaxy Z Fold 8, seppur con un approccio prudente che non ha comportato un aumento drastico della capacità.

Con anche i grandi marchi che iniziano ad abbracciare questa soluzione, non è escluso che Google decida di seguire lo stesso percorso: se il piano dovesse concretizzarsi, il prossimo Pixel 12 potrebbe diventare il primo smartphone Google dotato di batteria al silicio-carbonio, ponendo rimedio a uno dei limiti più segnalati della serie.