Google sembra intenzionata ad accelerare ulteriormente sull’espansione della gamma Pixel. Secondo nuove indiscrezioni, l’azienda punterebbe a spedire circa 13 milioni di smartphone Pixel nel corso del 2026, mentre entro il 2027 verrebbe completata la transizione produttiva fuori dalla Cina, non solo per gli smartphone ma anche per Pixel Watch e auricolari wireless.

Produzione in trasferimento verso Vietnam e India

Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, Google punta a completare entro il 2027 lo spostamento della produzione lontano dalla Cina, concentrandosi principalmente su Vietnam e India come nuovi poli produttivi.

Il trasferimento della produzione fuori dalla Cina non è una novità recente: il processo era già stato avviato attorno al 2019, con il progressivo spostamento della produzione verso il Vietnam. Le nuove indiscrezioni indicano però un’accelerazione, con l’obiettivo di trasferire fuori dai confini cinesi l’intera produzione di smartphone, smartwatch e auricolari entro il 2027.

Un ruolo chiave in questa strategia lo gioca la serie Pixel 11, sviluppata e prodotta interamente in Vietnam: un risultato che avrebbe dato a Google la fiducia necessaria per procedere con il trasferimento completo della produzione fuori dalla Cina.

Obiettivo 13 milioni di unità nel 2026

Sul fronte delle vendite, Google avrebbe spedito circa 12 milioni di Pixel nel 2025. Per il 2026 l’azienda punterebbe a una crescita dell’8-10% rispetto all’anno precedente, con un obiettivo di circa 13 milioni di unità spedite complessivamente.

Pixel resta un marchio di dimensioni contenute se paragonato a iPhone o Galaxy, ma Google continua a investire nell’espansione dei mercati di riferimento e in una strategia di prezzo più aggressiva, riuscendo così a far crescere costantemente i volumi di vendita anno dopo anno.

La crescita resta la priorità nonostante il rincaro delle memorie

Il contesto in cui si inserisce questa strategia non è però semplice: il rincaro dei prezzi delle memorie sta pesando sui costi di produzione, tanto che gli ultimi Pixel 11 hanno visto un aumento di prezzo rispetto alla generazione precedente.

Per contenere l’impatto dei rincari, Google starebbe unificando l’approvvigionamento di componenti per Pixel con quello destinato al proprio business cloud, aumentando così il potere contrattuale nei confronti dei fornitori. Secondo quanto riferito, all’interno dell’azienda la strategia per il 2026 sarebbe definita come una fase di “Attack”, ovvero di attacco: la priorità assoluta per Pixel resta mantenere il ritmo di crescita delle vendite.