Con la serie Pixel 11 Pro, Google ha introdotto HiLight, una nuova funzione che sfrutta cinque LED colorati posizionati sul retro del dispositivo per segnalare lo stato di Gemini e le chiamate in arrivo. Una funzione che ha subito ricordato ai più nostalgici i vecchi LED di notifica degli smartphone Android di un tempo, ma che nella pratica ha un funzionamento piuttosto diverso e, per certi versi, più limitato.

Una funzione esclusiva dei modelli Pro

HiLight è disponibile solo su Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold. Il Pixel 11 standard non include questa funzione e mantiene invece il tradizionale flash LED. Il sistema si basa su un modulo LED capace di illuminarsi in cinque colori diversi, e al momento i suoi principali utilizzi riguardano l’assistente AI Gemini di Google e le chiamate in arrivo.

Il legame stretto con Gemini

L’integrazione più interessante riguarda proprio Gemini: tenendo premuto il tasto di accensione con lo smartphone appoggiato a faccia in giù è possibile attivare l’assistente, e HiLight si illumina per segnalare quando Gemini sta ascoltando o elaborando una richiesta. Dato che lo schermo resta rivolto verso il basso, Gemini non mostra la risposta a video ma la comunica tramite voce.

Colori diversi per i contatti preferiti

Il secondo caso d’uso riguarda le chiamate: è possibile assegnare un colore specifico a ciascun contatto tra i preferiti, così da capire chi sta chiamando semplicemente osservando il colore di HiLight, senza dover guardare lo schermo. Il limite principale è che i colori disponibili sono solo cinque, il che restringe inevitabilmente il numero di contatti che possono avere un colore dedicato. Chi si aspettava il ritorno puro e semplice del vecchio LED di notifica multicolore, insomma, dovrà ricredersi: la funzione è concettualmente diversa da quella di un tempo.

Nessun supporto per le app di terze parti

Il punto più discusso riguarda proprio l’assenza di supporto per le applicazioni di terze parti. Prima del lancio, alcuni leak avevano alimentato l’aspettativa che HiLight potesse funzionare come i vecchi notification LED, segnalando con la luce le notifiche di qualsiasi app installata. Nella realtà, al momento HiLight è limitato a Gemini e alle chiamate, e Google ha chiarito di non avere in programma di aprire la funzione a sviluppatori esterni. Non sarà quindi possibile, ad esempio, impostare un colore per le notifiche di WhatsApp o della posta elettronica. Resta invece aperta la possibilità che Google estenda il supporto ad altre app proprietarie, come Messaggi, anche se al momento non ci sono conferme in tal senso. HiLight rimane comunque un tratto distintivo dei Pixel 11 Pro, anche se chi sperava in un vero ritorno del notification LED dovrà probabilmente attendere futuri Pixel Drop per scoprire se Google deciderà di ampliarne le funzionalità.