Nothing punta a raddoppiare la propria offerta di smartphone: secondo quanto dichiarato dall’azienda, nel 2027 arriveranno sul mercato sei nuovi modelli, il doppio rispetto ai tre lanciati nel 2026. Un’espansione significativa per un brand che finora si è distinto per una gamma volutamente contenuta, e che ora sembra pronta a coprire fasce di prezzo e categorie di prodotto più ampie.

Da tre a sei modelli in un solo anno

La notizia arriva da un’intervista di Akis Evangelidis, dirigente di Nothing, al portale TimesNowNews. Nel 2026 l’azienda ha lanciato Nothing Phone (4a), Nothing Phone (4a) Pro e Nothing Phone (4b); per il prossimo anno l’obiettivo dichiarato è arrivare a sei dispositivi, pur senza svelare ancora nomi, specifiche o tempistiche di lancio dei singoli modelli.

Non solo più modelli, ma anche più varietà

Secondo Evangelidis, l’obiettivo non è semplicemente moltiplicare il numero di dispositivi, ma offrire una gamma più varia in termini di fascia di prezzo e posizionamento. Se confermato, questo significherebbe per Nothing coprire per la prima volta l’intero spettro dal segmento entry-level fino al top di gamma, ampliando una line-up che finora è rimasta volutamente compatta rispetto a concorrenti come Samsung o Xiaomi. Tra le novità attese c’è anche un possibile nuovo modello flagship, anche se al momento non sono trapelati dettagli sulle caratteristiche tecniche.

Il futuro di CMF Phone resta in bilico

Non tutti i piani sono però già definiti. Per il sub-brand economico CMF, Nothing non ha ancora deciso se lanciare un nuovo CMF Phone nel corso del prossimo anno. Il nodo principale sarebbe l’aumento dei prezzi della memoria per smartphone, un fattore che incide in modo proporzionalmente maggiore sui dispositivi di fascia bassa, dove i margini sono più ridotti. L’azienda ha spiegato che la decisione dipenderà dall’andamento dei costi dei componenti nei prossimi mesi, un tema che sta preoccupando l’intero settore mobile.

Se Nothing riuscirà a mantenere la promessa dei sei modelli, il 2027 rappresenterà l’anno della vera maturazione del brand fondato da Carl Pei, che finora ha puntato su design distintivo e interfaccia Glyph per ritagliarsi uno spazio in un mercato Android sempre più competitivo.