Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Android, ribattezzata “Tap to Share”, che permetterebbe di condividere file semplicemente avvicinando due smartphone, in un gesto molto simile a quello dell’AirDrop di Apple. La scoperta arriva dall’analisi del codice delle più recenti Google Play Services, dove sono già visibili i primi riferimenti alla funzione.

Addio alla selezione manuale di Quick Share

Oggi, per condividere una foto o un video su Android, bisogna aprire il menu di condivisione, selezionare Quick Share e poi individuare manualmente il dispositivo di destinazione dall’elenco. Con Tap to Share questo passaggio intermedio sparirebbe: basterà avviare la condivisione e avvicinare fisicamente il proprio smartphone a quello del destinatario per avviare il trasferimento, senza dover più cercare il nome dell’altro dispositivo in una lista.

Un gesto che ricorda da vicino l’AirDrop di Apple

Il paragone con l’ecosistema Apple è quasi inevitabile. Su iPhone, l’AirDrop consente da anni di condividere contenuti avvicinando due dispositivi compatibili, senza passaggi aggiuntivi. Google sembra puntare a un’esperienza altrettanto immediata, portando su Android un flusso di condivisione basato sulla prossimità fisica invece che sulla selezione da menu.

Una funzione disattivabile per chi teme condivisioni accidentali

Non tutti, però, potrebbero gradire un sistema che avvia la condivisione con un semplice avvicinamento dei telefoni. Google sembra averlo previsto: nel codice di Google Play Services versione 26.30.31 è già presente un’opzione dedicata per disattivare completamente Tap to Share, mantenendo il funzionamento classico di Quick Share per chi preferisce mantenere il controllo manuale su ogni condivisione.

Quando arriverà su Android

Al momento Google non ha annunciato ufficialmente Tap to Share, e non è ancora chiaro se la funzione arriverà così com’è stata individuata nel codice o subirà modifiche prima del lancio. Il fatto che sia già in fase di sviluppo nelle versioni più recenti di Play Services suggerisce comunque che la condivisione file su Android potrebbe presto diventare ancora più semplice e diretta, riducendo i passaggi necessari per inviare contenuti tra un dispositivo e l’altro.