Il prossimo Galaxy S27 Ultra, atteso nel 2027, potrebbe non montare la memoria e lo storage di ultima generazione. Secondo un leaker, la crescente domanda di componenti per i data center dedicati all’intelligenza artificiale starebbe creando una carenza tale da rendere difficile per Samsung assicurarsi scorte sufficienti dei chip più recenti.
LPDDR6 e UFS 5.0 a rischio
Nello specifico, il Galaxy S27 Ultra potrebbe fare a meno della memoria LPDDR6 e dello storage UFS 5.0, gli standard più avanzati attualmente in fase di adozione. Il motivo sarebbe semplice: la produzione di questi componenti è ancora troppo limitata e verrebbe destinata in via prioritaria a modelli di nicchia o edizioni limitate di altri produttori. Paradossalmente, proprio perché il Galaxy S27 Ultra vende in volumi molto più alti rispetto ai rivali di fascia alta di OPPO, vivo o Xiaomi, per Samsung risulterebbe più difficile garantirsi quantità sufficienti dei chip più recenti.
La corsa all’intelligenza artificiale aggrava la carenza
Alla base del problema c’è la crescita esplosiva del mercato dei data center per l’IA, che richiede enormi quantità di memoria e NAND flash. I produttori di chip stanno progressivamente dando priorità alle forniture destinate alle aziende, a scapito della componentistica per smartphone e notebook di consumo. Se nel 2026 l’effetto principale è stato l’aumento dei prezzi, gli analisti temono che nel 2027 si possa arrivare a una vera e propria scarsità fisica dei componenti, con ripercussioni che potrebbero protrarsi per diversi anni.
Confermato comunque lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro for Galaxy
Nonostante le difficoltà sul fronte memoria, il Galaxy S27 Ultra dovrebbe comunque montare il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro for Galaxy, il chip di punta sviluppato da Qualcomm su misura per Samsung. Questo nonostante il recente aumento dei prezzi dei chip Qualcomm, che scatterà dal 1° settembre. Le indiscrezioni parlano anche di un comparto fotografico rinnovato, sia posteriore che frontale.
Meglio una fornitura stabile che l’ultima tecnologia
Se le voci fossero confermate, Samsung si troverebbe a dover privilegiare la disponibilità dei componenti rispetto all’adozione degli standard più recenti, una scelta dettata più da questioni di supply chain che da limiti tecnologici. Per ora si tratta solo di indiscrezioni, ma il tema della carenza di memoria legata all’IA sembra destinato a restare centrale per tutto il settore smartphone nei prossimi mesi.
