Xiaomi starebbe preparando il debutto globale del display posteriore che equipaggerà il prossimo Xiaomi 18 Pro. Alcune stringhe scoperte all’interno della versione internazionale dell’app Themes suggeriscono che l’azienda cinese stia sviluppando il software necessario per portare questa funzione anche fuori dal mercato cinese.
Personalizzazione avanzata per il piccolo schermo posteriore
Tra gli elementi individuati nell’app Themes globale figurano riferimenti alla visualizzazione always-on, alla regolazione della luminosità, alla scelta di colori personalizzati e alla modifica di tonalità, saturazione, dimensione e spessore dei caratteri. Sono inoltre presenti voci relative alla notifica delle app, agli screenshot e a una modalità pensata per migliorare la leggibilità del display all’aperto. Non manca la possibilità di utilizzare foto della galleria o gli stessi sfondi di sistema anche sul display posteriore, segno di un livello di personalizzazione piuttosto ampio.
Anche le app potrebbero girare sul retro del telefono
Il dettaglio più curioso riguarda però la possibile presenza di widget e applicazioni dedicate al display posteriore. Nelle stringhe scoperte compaiono infatti riferimenti a “Lite apps”, contenuti generati con l’intelligenza artificiale, “My lite apps” e uno “Lite app store”. Non è ancora chiaro in cosa si tradurranno concretamente queste funzioni, ma tutto lascia pensare a un ecosistema di applicazioni leggere pensate appositamente per il piccolo schermo posteriore.
Va precisato che si tratta, per ora, di risorse presenti nel codice ma non tradotte né attivabili: dalle impostazioni della versione globale dell’app Themes non è attualmente possibile accedere a queste funzioni.
Con Xiaomi 17 Pro il display posteriore era rimasto solo in Cina
La scoperta assume particolare rilievo alla luce di quanto accaduto con Xiaomi 17 Pro, il cui display posteriore era stato riservato esclusivamente al mercato cinese. Per Xiaomi 18 Pro, invece, circolano informazioni su una variante globale, identificata con il nome in codice “VENICE” e il numero di modello “26122PN61G”, che potrebbe portare il display posteriore anche in Turchia, nell’area EEA, in Russia, Taiwan e Giappone.
Il ritrovamento di queste stringhe nell’app globale rafforza quindi l’ipotesi che questa volta Xiaomi voglia estendere la funzione anche oltre i confini cinesi. Non c’è ancora conferma ufficiale, ma se hardware e software procederanno di pari passo, gli utenti internazionali potrebbero finalmente avere accesso a una caratteristica finora rimasta appannaggio del solo mercato domestico.
