Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Pixel 11 Pro chiamata Pixel Glow, un’area luminosa integrata nella barra fotocamere che promette di far rivivere un’idea molto amata dagli utenti Android della prima ora: il notification LED, reinterpretato in chiave moderna.
Il ritorno di un’idea che sembrava dimenticata
Un video teaser diffuso da Google ha mostrato per la prima volta il funzionamento di Pixel Glow: un piccolo indicatore luminoso capace di segnalare notifiche senza dover accendere lo schermo, richiamando alla mente i notification LED che equipaggiavano molti smartphone Android nei primi anni 2010, prodotti da marchi come LG, HTC e Samsung, capaci di comunicare chiamate, email e notifiche tramite colori e pattern di lampeggio diversi.
Sony Xperia, l’ultimo baluardo del notification LED
Con la diffusione degli Always On Display e il progressivo assottigliamento delle cornici, la maggior parte dei produttori ha abbandonato questa soluzione. Tra le poche eccezioni è rimasta a lungo Sony, che sulla serie Xperia ha mantenuto per anni un LED di notifica dedicato, apprezzato da chi voleva controllare gli avvisi senza guardare lo schermo. Anche sugli Xperia più recenti la presenza della funzione varia da modello a modello, ma il marchio resta tra quelli che hanno tenuto in vita più a lungo questa caratteristica.
Diverso dall’approccio vistoso di Nothing Phone
Negli ultimi anni, il produttore che ha puntato con più decisione su un sistema di illuminazione evidente è stato Nothing, con la sua Glyph Interface: una serie di LED sul retro del telefono usati per notifiche, stato di ricarica e persino come luce per le foto. Pixel Glow sembra invece muoversi in una direzione più discreta: dalle immagini trapelate, si intravede una piccola area circolare vicino alla barra fotocamere di Pixel 11 Pro, capace di mostrare diversi colori, ma senza la vistosità del sistema Nothing.
Una possibile integrazione con Gemini
Secondo indiscrezioni basate sul codice interno, Pixel Glow potrebbe integrarsi con Gemini, illuminandosi ad esempio in caso di chiamata da un contatto preferito. Non è ancora chiaro se gli utenti potranno personalizzare liberamente i colori per ogni app, come accadeva con i vecchi notification LED: se questa flessibilità sarà garantita, la funzione potrebbe diventare uno strumento utile per ridurre il tempo speso a guardare lo schermo, più che un semplice vezzo estetico. Con un mercato smartphone ormai maturo, dove i salti prestazionali annuali si fanno sempre meno evidenti, Google sembra puntare su piccole innovazioni come questa per differenziare Pixel 11 Pro, riportando in auge un’idea che gli utenti più nostalgici, in particolare chi ha amato gli Xperia, accoglieranno probabilmente con piacere.
