A due giorni dal lancio ufficiale, spunta in rete un primo benchmark che offre un’anteprima delle prestazioni di Galaxy Watch9. Il nuovo smartwatch Samsung monterà lo Snapdragon Wear Elite di Qualcomm, e i risultati Geekbench diffusi online mostrano un salto generazionale netto rispetto all’attuale Exynos W1000.

CPU fino al 56% più veloce, GPU quasi raddoppiata

Secondo i punteggi circolati online, lo Snapdragon Wear Elite ottiene un incremento fino al 56% in singolo core rispetto a Exynos W1000, con un guadagno di circa il 47% anche sul fronte grafico OpenCL. Numeri che, per uno smartwatch, rappresentano un miglioramento tutt’altro che marginale.

  • Snapdragon Wear Elite: 573 (single-core), 1.069 (multi-core), 1.459 (OpenCL)
  • Exynos W1000: 371 (single-core), 683 (multi-core), 993 (OpenCL)

Non solo velocità: AI e ricarica rapida

Il nuovo chip Qualcomm mantiene un’architettura simile al predecessore, con un core Cortex-A78 fino a 2,1 GHz affiancato da quattro core Cortex-A55, ma innalza sensibilmente le frequenze operative. La GPU risulterebbe fino a 7 volte più veloce rispetto allo Snapdragon W5 Gen 2, mentre un acceleratore Hexagon dedicato dovrebbe velocizzare le funzioni basate su intelligenza artificiale. Non manca la ricarica rapida: secondo le indiscrezioni, bastano 10 minuti per passare dallo 0 al 50% di batteria.

Il confronto con gli smartphone resta impietoso

Va detto che, pur essendo un salto enorme per uno smartwatch, le prestazioni dello Snapdragon Wear Elite restano lontanissime da quelle di un normale processore per smartphone: anche un SoC entry-level come lo Snapdragon 4 Gen 2 del 2023 doppia le prestazioni multi-core del nuovo chip indossabile. Nell’uso quotidiano, però, il guadagno dovrebbe tradursi in un’interfaccia più reattiva, avvio più rapido delle app e funzioni AI più fluide.

Galaxy Watch9 sarà presentato ufficialmente il 22 luglio a Londra, insieme a Galaxy Watch Ultra 2 e alla nuova generazione di pieghevoli Samsung: la conferma definitiva delle specifiche arriverà a breve.