Il boom dell’intelligenza artificiale rischia di prolungare la carenza globale di memoria dei semiconduttori ben oltre le previsioni iniziali. Secondo il CEO di SK hynix, Kwak Noh-jung, il mercato mondiale della memoria potrebbe affrontare nel 2027 la più grave carenza di sempre, con effetti che si protrarrebbero fino al 2030. Una prospettiva che, se confermata, avrebbe conseguenze dirette anche sui prezzi degli smartphone Android.

La domanda di memoria per l’AI prosciuga la produzione destinata al consumo

Secondo SK hynix, la causa principale della carenza è la rapida espansione del mercato dell’intelligenza artificiale. Colossi come Google e Microsoft stanno accelerando gli investimenti nei data center AI, il cui elemento centrale è la memoria ad alta larghezza di banda, nota come HBM. Si tratta di componenti dal processo produttivo particolarmente complesso, che richiedono numerose linee di produzione dedicate: per questo motivo SK hynix, insieme a Samsung e Micron, sta destinando una quota crescente della propria capacità produttiva proprio alla memoria HBM per il settore enterprise, a scapito della memoria DDR5 per PC e LPDDR per smartphone.

Smartphone, PC e console già sotto pressione

L’aumento dei prezzi della memoria si sta già riflettendo su numerosi prodotti di consumo. Apple, HP, Dell e Lenovo hanno citato l’aumento dei costi dei componenti tra le motivazioni dei recenti rincari, con effetti che coinvolgono smartphone, PC e persino console di gioco. Diversi produttori di smartphone hanno già rivisto i listini o modificato le configurazioni di memoria e storage per contenere i costi.

Non tutti concordano sui tempi

Le previsioni non sono però unanimi. Anche Micron riconosce che la tensione tra domanda e offerta di memoria proseguirà per diversi anni, ma alcuni analisti di mercato ritengono che il primo semestre 2026 possa aver rappresentato il picco della crisi. Bloomberg Intelligence, ad esempio, prevede un miglioramento graduale a partire dal 2027, con l’entrata in funzione di nuovi stabilimenti produttivi, fino a un possibile eccesso di offerta già nel 2028: una lettura più ottimistica rispetto a quella di SK hynix.

Al di là delle diverse stime, resta un punto di sostanziale accordo: il 2027 sarà probabilmente l’anno più critico per la disponibilità di memoria. Con la domanda di HBM per l’intelligenza artificiale destinata a crescere ulteriormente, appare improbabile un miglioramento rapido per la memoria destinata a smartphone e PC, e con essa per i prezzi al consumo.