Sono emersi i primi risultati benchmark relativi allo Snapdragon 6 Gen 5, il nuovo chip di fascia media di Qualcomm, e i numeri non sembrano riflettere il salto prestazionale che ci si aspetterebbe da una nuova generazione. Il dato ha subito attirato l’attenzione degli appassionati, spesso abituati a miglioramenti più marcati tra una generazione e l’altra.
Punteggi Geekbench praticamente in linea con il predecessore
Il test è stato individuato su Geekbench e riguarda uno smartphone Honor non ancora annunciato, equipaggiato con lo Snapdragon 6 Gen 5. Il dispositivo ha ottenuto 1.095 punti in single-core e 3.355 in multi-core: numeri che, confrontati con lo Snapdragon 6 Gen 4, mostrano addirittura un leggero calo nel single-core (dove il chip precedente arrivava a 1.112 punti) e un progresso minimo nel multi-core.
Il dispositivo di test potrebbe essere un Honor X80 Pro Max
Secondo le prime ipotesi, lo smartphone testato corrisponderebbe a Honor X80 Pro Max, modello appena lanciato sul mercato cinese e dotato di una batteria maggiorata da 11.000 mAh. Trattandosi di un dispositivo appena presentato, mancano ancora test approfonditi e ottimizzazioni software che potrebbero far variare i punteggi nelle prossime settimane.
Le prestazioni CPU non raccontano tutta la storia
È comunque presto per giudicare il nuovo chip solo sulla base dei benchmark CPU. I processori di fascia media moderni puntano sempre più su comparto grafico, intelligenza artificiale ed efficienza energetica: secondo i primi dati, la GPU dello Snapdragon 6 Gen 5 mostrerebbe infatti un miglioramento di circa il 20%, un dato che potrebbe tradursi in benefici concreti su gaming e autonomia.
Meglio aspettare o puntare sul modello precedente?
Se i risultati preliminari dovessero essere confermati, per molti utenti potrebbe convenire orientarsi verso dispositivi con Snapdragon 6 Gen 4, i cui prezzi tendono solitamente a scendere subito dopo l’arrivo di una nuova generazione. In un contesto dove il salto prestazionale appare così contenuto, il rapporto qualità-prezzo del chip precedente potrebbe risultare più conveniente, almeno fino a nuovi test e all’annuncio ufficiale del nuovo SoC.
