Le prime indiscrezioni sul Google Pixel 11 Pro dipingono uno scenario insolito: accanto alle attese novità — come il nuovo chip a processo 2nm e un design rinnovato — emergono alcune sorprese meno piacevoli. Tagli su batteria, RAM e sensori sembrano essere la strategia di Google per gestire i costi crescenti dei componenti.
Batteria leggermente ridotta
Secondo i leak, il Pixel 11 Pro monterà una batteria da 4.707 mAh, in calo rispetto ai 4.870 mAh del Pixel 10 Pro. La differenza è contenuta, ma va controtendenza rispetto all’abituale crescita delle capacità nel settore. Google scommette sull’efficienza del nuovo chipset Tensor di seconda generazione a 2nm per compensare la riduzione, puntando a un’autonomia complessivamente simile o superiore.
Meno RAM sul modello da 256 GB
Altra novità controversa: il modello base da 256 GB potrebbe scendere a 12 GB di RAM, rispetto ai 16 GB uniformi del Pixel 10 Pro. I tagli di RAM sembrano particolarmente in contrasto con la spinta di Google verso le funzioni AI, che richiedono risorse elevate. La colpa sarebbe da attribuire al vertiginoso aumento dei prezzi della memoria a livello globale.
Addio al modello da 128 GB
Il taglio di archiviazione da 128 GB potrebbe sparire dalla lineup, con il Pixel 11 Pro che partirebbe da 256 GB. In apparenza un upgrade, in realtà una mossa che elimina il modello più economico della gamma Pro, con conseguente aumento del prezzo minimo d’accesso.
Pixel Glow al posto del sensore di temperatura
Il sensore di temperatura introdotto con il Pixel 9 Pro potrebbe essere rimosso per fare spazio a “Pixel Glow”, un sistema di notifiche luminose basato su LED RGB integrati nella camera bar. Il concetto richiama il Glyph Interface di Nothing Phone, ma la sua implementazione pratica resta da verificare. Una scelta discutibile, visto che si tratta di sostituire un sensore utile con un elemento principalmente estetico.
Finalmente un cambio modem
Non tutte le notizie sono negative. La vera novità che potrebbe fare la differenza è il passaggio dal modem Samsung Exynos a un modem MediaTek M90. I Pixel sono stati a lungo criticati per la qualità della connettività e il consumo in stand-by legato al modem: questo cambio potrebbe finalmente risolvere uno dei problemi storici della serie.
Il Pixel 11 Pro è atteso per agosto 2026. Se il prezzo sarà mantenuto in linea con la generazione precedente, i compromessi potrebbero essere accettabili; in caso contrario, sarà difficile giustificarli agli occhi degli utenti più esigenti.
