I prezzi degli smartphone continuano a salire e la spiegazione, almeno in parte, è una sola: il costo della memoria. Carl Pei, CEO di Nothing, ha dichiarato che RAM e storage rappresentano ormai la voce di costo più elevata nella distinta materiali (BOM) di uno smartphone moderno, superando persino il processore e il display. Una situazione che non sembra destinata a migliorare nel breve periodo.

Il boom dell’AI ha prosciugato la memoria disponibile

La causa principale di questa crisi è la crescita esplosiva della domanda di chip DRAM e NAND da parte dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. Con meno componenti disponibili sul mercato per il settore consumer, i produttori di smartphone si trovano a dover acquistare a prezzi premium o ad accettare allocazioni ridotte. Carl Pei ha citato un caso emblematico: durante lo sviluppo del Nothing Phone (4a), il costo della memoria è raddoppiato tra la fase progettuale e il lancio, per poi raddoppiare di nuovo dopo la commercializzazione.

Prezzi più alti, meno sconti: cosa aspettarsi

L’effetto sull’utente finale è duplice: i nuovi smartphone costano mediamente circa 100 dollari in più rispetto alla generazione precedente, e i grandi saldi stanno diventando sempre più rari. Come ha sottolineato Pei, il gap di prezzo tra il momento del lancio e le successive promozioni si è assottigliato, rendendo meno conveniente aspettare per acquistare. Samsung, Xiaomi, Google e gli altri grandi produttori sono tutti nella stessa situazione, senza distinzione tra fascia alta e fascia media.

Il consiglio di Carl Pei: compra adesso

Il CEO di Nothing non lascia spazio all’ottimismo: “Il momento migliore per comprare era ieri, il secondo migliore è oggi”. Un messaggio chiaro che riflette la realtà di un mercato in cui la pressione sui costi della memoria difficilmente si allenterà nel breve termine, fino a quando la capacità produttiva per i chip AI non si equilibrerà con la domanda complessiva del settore.