Un nuovo e misterioso smartphone a marchio REDMI di Xiaomi ha fatto la sua comparsa nei database delle certificazioni cinesi e nei registri IMEI internazionali. Al momento non si conoscono né il nome ufficiale né la serie di appartenenza, ma la notizia ha già attirato l’attenzione degli appassionati per un motivo insolito: il modello sembra indicare un possibile cambio nel sistema di denominazione dei prodotti Xiaomi.

Certificazione CMIIT e registrazione IMEI

Il dispositivo è apparso nel database CMIIT (China’s Ministry of Industry and Information Technology), l’ente cinese che certifica i prodotti elettronici prima della loro commercializzazione. Il numero di modello registrato è 26C1166MP009, e le specifiche tecniche dichiarate indicano supporto a reti GSM, WCDMA, LTE e 5G, oltre a Bluetooth e Wi-Fi. Si tratta quindi di un moderno smartphone 5G, in linea con gli standard attuali.

La presenza del dispositivo era già stata segnalata da alcuni media a marzo 2026, ma solo ora è arrivata la conferma ufficiale tramite la certificazione pubblica. Il nome commerciale rilevato è M516AE, una denominazione decisamente insolita rispetto alle convenzioni Xiaomi tradizionali.

Una doppia registrazione IMEI che fa discutere

Uno degli aspetti più curiosi è la presenza di ben due registrazioni IMEI per lo stesso dispositivo: una a nome di Xiaomi Communications Co Ltd e un’altra intestata a Beijing Xiaomi Electronics Co Ltd. Entrambe fanno riferimento al brand REDMI. Questa doppia registrazione è insolita per Xiaomi e potrebbe segnalare cambiamenti nei processi produttivi, nella distribuzione geografica o nelle procedure di certificazione adottate dall’azienda.

Il sistema di denominazione potrebbe cambiare

L’aspetto che ha acceso maggiormente la curiosità degli esperti del settore riguarda la struttura del nome del modello. Storicamente, Xiaomi ha utilizzato suffissi alfabetici per distinguere le varianti regionali dei propri smartphone:

  • G = versione Global
  • I = versione India
  • C = versione Cina

La codifica M516AE non segue questo schema consolidato, e la presenza della lettera “M” (che potrebbe stare per “Mobile”) insieme alla combinazione “AE” rappresenta una novità. Non ci sono ancora spiegazioni ufficiali da parte di Xiaomi, ma la deviazione dal formato tradizionale potrebbe preannunciare una ristrutturazione del sistema di etichettatura dei modelli.

Specifiche ancora sconosciute

Al momento non è noto quasi nulla sulle specifiche hardware del dispositivo: dimensioni del display, processore, configurazione fotocamere e autonomia della batteria rimangono avvolti nel mistero. Non è ancora chiaro nemmeno se si tratti di un REDMI Note, di un modello della serie K, o di una categoria del tutto nuova.

Negli ultimi anni Xiaomi ha moltiplicato il numero di modelli commercializzati attraverso i suoi brand secondari REDMI e POCO, rendendo sempre più difficile orientarsi solo in base alle sigle. Ulteriori indiscrezioni o nuove certificazioni nei prossimi mesi dovrebbero fare maggiore chiarezza sull’identità di questo misterioso device.