Si moltiplicano le indiscrezioni sul Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6, il chip di prossima generazione atteso per la seconda metà del 2026. Le novità trapelate includono il passaggio al nodo produttivo da 2 nanometri di TSMC, una nuova architettura CPU e l’introduzione di un inedito modello “Pro” — una prima assoluta per la serie Snapdragon 8 Elite.

Il salto al processo 2nm

Il passaggio da 3nm a 2nm è il cambiamento più significativo. La miniaturizzazione del processo produttivo porta con sé vantaggi concreti: migliore efficienza energetica, minore generazione di calore e — potenzialmente — migliore performance sostenuta nei carichi prolungati. Apple e MediaTek sono anch’essi attesi al passaggio a 2nm nello stesso periodo, segnalando che il 2026 sarà un anno di svolta per i chip mobile di fascia alta.

Architettura CPU 2+3+3: più core, nuovi equilibri

Secondo il leaker Digital Chat Station, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 adotterà una configurazione CPU 2+3+3 — due core ad alte performance, tre core bilanciati e tre core ad alta efficienza. Si tratta di un’architettura diversa rispetto alla precedente, che punta a migliorare la distribuzione del carico tra efficienza e potenza, fondamentale nelle sessioni di gaming intenso o nell’elaborazione AI.

Arriva la variante “Pro”

Per la prima volta nella storia della serie, Qualcomm starebbe pianificando un modello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro con specifiche superiori rispetto alla versione standard. La differenziazione potrebbe riguardare le capacità AI (NPU potenziata), il supporto a memorie più veloci o una GPU overclockata. Questa mossa ricalca la strategia già adottata da Apple con i chip A e M Pro, e potrebbe ridefinire la competizione tra Samsung, Xiaomi e gli altri produttori Android per le versioni con il chip più potente. La presentazione ufficiale è attesa per settembre 2026.