Il primo trimestre del 2026 si chiude in negativo per il mercato dei tablet in Cina: secondo i dati IDC, le spedizioni sono calate del 4,8% anno su anno. Il rallentamento riflette una combinazione di fattori: la riduzione dei sussidi governativi sui dispositivi consumer, l’aumento generalizzato dei prezzi e una domanda nella fascia economica che si è progressivamente esaurita.
Huawei mantiene la leadership
Nonostante il contesto difficile, Huawei conferma la propria posizione di numero uno nel mercato cinese dei tablet. L’azienda di Shenzhen ha continuato a spingere su dispositivi di fascia alta, dove la marginalità è maggiore e la domanda risulta meno sensibile alle variazioni di prezzo. I tablet Huawei della serie MatePad continuano a godere di un forte appeal tra i consumatori cinesi grazie all’integrazione con l’ecosistema HarmonyOS.
La fascia bassa si contrae
Il calo più significativo si registra nella fascia di prezzo più bassa, storicamente quella più voluminosa in Cina. Con la riduzione degli incentivi governativi che avevano sostenuto gli acquisti consumer negli ultimi anni, molti utenti che avrebbero acquistato tablet economici hanno rimandato o rinunciato. Questo ha penalizzato in modo particolare i marchi che puntavano sul volume più che sulla marginalità.
Un segnale per il mercato globale?
La Cina è spesso un indicatore anticipatore delle tendenze globali nel mercato dei dispositivi mobile. Il calo nel Q1 potrebbe suggerire una saturazione generale del mercato tablet a prezzi accessibili, con una progressiva polarizzazione verso i dispositivi premium. Per i produttori Android che competono in questa categoria — Xiaomi, Lenovo, Samsung — sarà fondamentale rispondere con innovazione di prodotto piuttosto che semplici tagli di prezzo.
