Il Google Play Store sta per cambiare volto. Durante Google I/O 2026, Google ha annunciato una revisione profonda del negozio di app Android, con al centro l’intelligenza artificiale. La novità principale si chiama Ask Play: un assistente conversazionale che sostituisce la classica barra di ricerca per trovare app.
Ask Play: cercare app parlando all’AI
Con Ask Play, gli utenti non dovranno più pensare al nome esatto di un’app o al termine di ricerca giusto. Sarà possibile descrivere ciò che si vuole fare — ad esempio “voglio un’app per tenere traccia delle mie spese mensili con grafici” — e l’AI comprenderà la richiesta, proporrà le app più adatte e spiegherà brevemente perché le sta consigliando. È anche possibile fare domande di follow-up per affinare i risultati, senza dover ricominciare da capo la ricerca.
Play Shorts: i video brevi per scoprire le app
Accanto ad Ask Play, Google introduce anche Play Shorts: un feed di video verticali a schermo intero, simile nelle modalità ai Reels di Instagram o ai video di TikTok, ma dedicato alla presentazione delle app. Gli sviluppatori potranno caricare brevi clip per mostrare le funzionalità dei propri prodotti in azione, aiutando gli utenti a capire immediatamente se un’app fa al caso loro prima di scaricarla.
Strumenti per gli sviluppatori
L’aggiornamento non riguarda solo gli utenti finali: Google ha potenziato anche gli strumenti per gli sviluppatori, introducendo funzioni automatizzate per la creazione delle schede app, la localizzazione dei contenuti e l’analisi delle recensioni grazie all’AI. L’obiettivo è semplificare il lavoro di chi pubblica app sul Play Store, riducendo i tempi di configurazione e migliorando la visibilità delle app di qualità. Il nuovo Google Play Store inizierà a essere rilasciato progressivamente nei prossimi mesi.
